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ISTITUTO COMPRENSIVO PARITARIO

"SANTA LUCIA FILIPPINI"

MONTEFIASCONE - CAPODIMONTE - ISCHIA DI CASTRO

LA      NOSTRA     STORIA

Montefiascone, il cui centro abitato si distribuisce su una zona collinare di origine vulcanica in prossimità del lago di Bolsena, è vicino all’Umbria e alla Toscana, di cui risente in parte l’influsso culturale.
Per la sua posizione strategica, sin dal lontano passato, attirò l’attenzione degli Etruschi, dei Romani e in seguito dei Papi, che la elessero come residenza estiva. Nella seconda metà del secolo XVII ricevette un grande impulso ad opera del cardinale Marco Antonio Barbarigo, che fece del seminario, da lui ampliato e trasformato, uno dei più grandi centri culturali italiani, in cui chiamò ad insegnare illustri latinisti e letterati, e che dotò di un’importante “stamperia” e di una ricca biblioteca.
Il Cardinale, dopo aver provveduto alla educazione e formazione dei sacerdoti e dei laici, che come convittori seguivano quasi tutto l’iter studiorum dei seminaristi, nel 1692 aprì scuole per le fanciulle e le ragazze, aiutato da Rosa Venerini e da Lucia Filippini, che si prodigarono per la promozione umana e religiosa delle donne del popolo, in un’epoca in cui erano abbandonate a se stesse dalle istituzioni civili. Lucia Filippini, considerando l’educazione una delle più alte forme di carità, nel presentare l’opera amò chiamarla “la carità delle Scuole”.
• Dal 1692 e per tanti anni ancora, le Scuole della Dottrina Cristiana hanno offerto alla donna la possibilità di prepararsi ad una vita dignitosa nella famiglia e nella società attraverso lo stare insieme alle Maestre in momenti di preghiera, di canto, di gioco, di lavoro manuale e di studio per l’apprendimento del leggere, dello scrivere e del far di conto.
• Le Maestre Pie, che vivevano nel mondo come consacrate, ebbero l’apprezzamento delle popolazioni e delle autorità ecclesiastiche, tanto che iniziarono a svolgere la loro attività educativa in quasi tutte le località attorno al lago di Bolsena (Marta, Capodimonte, Piansano, Latera, Gradoli) e in territori limitrofi e nel 1707 anche a Roma, dietro richiesta del papa Clemente XI.
• Dopo il 1870 le scuole vissero momenti di difficoltà e le Maestre dovettero impegnarsi per conseguire diplomi statali, ma nel 1878, come si legge in antichi documenti, le scuole erano già state riaperte. Nel 1915 si riaprì anche quella di Capodimonte.
• Nel 1919 il Consiglio di Stato dichiarò l’Istituto delle Maestre Ente Scolastico Autonomo;
• Il Regio Decreto del 17 febbraio 1922 riconobbe le Scuole Elementari “a sgravio”;
• Nel 1952 fu inaugurata la Scuola Materna di Ischia di Castro;
• Nel 1955 le Scuole delle Maestre Pie furono dichiarate “parificate”;
• Nel 2001 hanno avuto il riconoscimento di “paritarie”.
• Nel 2001 anche le Scuole Materne, oggi Scuole dell’Infanzia, hanno avuto il riconoscimento di “paritarie”
• Nell’ anno scolastico 2005/2006 entra a far parte dell’Istituto anche la Scuola Secondaria di I grado “Cardinal Barbarigo” con la nuova denominazione “ S. Lucia Filippini”;
• Nell’ anno scolastico 2008/2009 le Scuole dell’ Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado diventano Istituto Comprensivo “S. Lucia Filippini”. Montefiascone deve molto alla presenza delle due istituzioni culturali iniziate dal Barbarigo e portate avanti con competenza dai vescovi successori, che ebbero sempre a cuore l’attività delle Scuole delle Maestre. Negli ultimi cinquanta anni la popolazione della città, che appartiene alle zone dell’Alto Lazio a scarsa pressione demografica, risulta numericamente stazionaria, 13.000 abitanti circa, occupati maggiormente nel settore terziario, in misura minima nell’agricoltura, nel settore dell’industria e nella piccola impresa.
Le manifestazioni promosse dal Comune o da Enti (fiere, mostre, concerti, conferenze), i viaggi organizzati dalle Parrocchie, i contatti con le Regioni circostanti, l’afflusso notevole dei turisti, attratti in particolare dalla storia e dai monumenti di grande valore artistico, ampliano gli orizzonti culturali degli abitanti, come è possibile riscontrare nella cura sempre crescente che dedicano all’istruzione dei figli.